venerdì 29 maggio 2015

Ortinfestival e Chance vegetariana sull'asse Torino-Milano: cibo e natura in festa



Il paesaggio di Venaria Reale secondo il foodscape del fotografo Carl Werner
(tutto ricostruito con alimenti)
Gemellaggio sull’asse Milano Torino, anzi Torino Milano, per una volta. Forse più virtuoso dei molti già noti. C’è ovviamente l’autostrada Milano-Torino, c’è l’Alfa MiTo e pure il caro, vecchio cocktail (ottocentesco!) Milano-Torino (½Bitter Campari, ½ vermouth Carpano, ghiaccio e seltz o soda in bicchiere old-fashioned).
L’ultimo apparentamento si sviluppa invece sul tema ortofrutticolo. Ortinfestival, a Torino, seconda edizione di una manifestazione che inizia domani, sabato 30 maggio. Per concludersi il 2 giugno. E The Vegetarian Chance (Festival internazionale di cultura e cucina vegetariana), anch’esso alla seconda edizione, che si svolge domenica 7 giugno a Milano.
A rendere fascinoso Ortinfestival c’è intanto la collocazione, il Potager Royal, ossia gli Orti della Reggia di Venaria, 10 ettari collocati all’intorno della cascina Medici del Vascello, coltivati con frutteti di specie piemontesi, pergolati e fontane, secondo i principi dell’agro-ecologia. Festival gastronomico degli orti contemporanei, è il sottotitolo della manifestazione (a cura del Consorzio di valorizzazione
Vittorio Castellani
culturale La Venaria Reale, event designer Vittorio Castellani, in arte chef Kumalè -pseudonimo con cui, tra l’altro, firma la fortunata rubrica "Il piatto etnico", sul Venerdì di  Repubblica). Potager Royal significa dunque una sorta di mostra degli ortaggi tipici del paniere piemontese, ma anche il recupero di antiche varietà autoctone di peri, meli, ciliegi, susini. E, ancora, ortaggi che hanno caratterizzato i continenti e le epoche, erbe aromatiche di tutto il mondo, piante acquatiche e fiori commestibili, cereali di grande utilizzo, piante tintoree e tessili che hanno segnato la storia, ortaggi esotici.
Ortinfestival è diviso in varie sezioni. Food Court ospita chioschi e food corner stanziali e su ruote, che propongono cucina da strada, insalate, zuppe, ma anche carni e verdure al barbeque. C’è anche un’attrezzata area pic-nic per accomodarsi sui prati della Reggia, con dotazione di plaid: i cibi si acquistano appunto nella food court o nei farmer market. Per bere, una selezione di microbirrifici artigianali e un’area degustazione di vini scelti fra la migliore produzione piemontese. Ma c’è anche una Tea House nella serra della cascina, con selezioni da India, Cina e Giappone e snack food.  E ancora, Food & Farmer Market, con i migliori banchi dei mercati torinesi, mercato dei sapori, maestri del gusto, cooperative. Cucina oper air con la scuola di cucina al BBQ e incontri con l’associazione dei Signori del barbecue. Un’area di shopping, dai tessuti naturali alla ceramica, dall’arredo dei giardini ai vivai di piante e fiori eduli completano l’offerta. Senza in realtà esaurirla, perché ogni giornata è anche scandita da una serie di appuntamenti di show cooking, metà dei quali dedicata alla cucina vegetariana (tutti i giorni, 16.30-17.30, a cura di The Vegetarian Chance, con la presenza, sabato, dello chef Pietro Leeman del Joia di Milano). Dalle 14.30 alle 15.30, invece, appuntamenti con le Cucine del mondo.
Info. Dal 30/5 al 2/6, orario 10-20. Nel Potager Royal dei Giardini della Reggia di Venaria (10 km da Torino). Ingresso: 8 €, ridotti 6 €, www.ortinfestival.it, ortinfestival@lavenariareale.it, tel. 011.4992333.


Cuochi del Joia e concorrenti del concorso edizione 2014.
Al centro, Gualtiero Marchesi e, dietro di lui, Pietro Leeman, giurati
Giornata unica, ma ricca di inziative invece, per The vegetarian Chance, domenica 7 giugno a Milano. Il festival internazionale di cultura e cucina vegetariana conta sul favore di oltre 7 milioni di italiani, che si dichiarano vegetariani (dati Eurispes), ma anche della simpatia di molti onnivori. Non si tratta più, come è sembrato per molti anni, di cibarsi di cibi "punitivi" e perciò salutari, ma di alimenti buoni, certo salubri, ma ben cucinati, allegri, tanto che l’ideatore del festival Pietro Leeman (assieme al giornalista Gabriele Eschenazi), è cuoco stellato della Guida Michelin (in verità, l’unico in Europa), grazie ai manicaretti che propone con crescente successo nel suo ristorante milanese Joia (www.joia.it), di “alta cucina naturale”, come lui la definisce. E infatti al centro del festival anche quest’anno c’è il concorso internazionale di alta cucina vegetariana. Otto i contendenti finali: Anders Ramsay da Stoccoloma, Carla Aradelli da Piacenza, Mauro Anzideo da Hong Kong, Gianluca Casini da Dusseldorf, Giuseppe Fusco da Borgomanero, Nadia Morandi da Milano, Francesco Paldera da Bari, Gianfranco Ceccato da Bellinzona.  Ciascuno presenterà due piatti, uno strettamente vegano e l’altro per il quale è consentito l’uso di latticini.  Il concorso si svolge al ristorante Joia davanti a una giuria presieduta dallo stesso Leeman e composta dai grandi chef Aimo e Nadia Moroni, da biologi, nutrizionisti, vincitori della precedente edizione, e da Vittorio Castellani-chef Kumalè.
Fin qui la parte riservata. Aperta al pubblico invece la festa della premiazione, che si svolgerà alle ore
Gabriele Eschenazi
16 alla Cascina Cuccagna (via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori), presentata da Gabriele Eschenazi, con interventi del biologo Carlo Modonesi e del nutrizionista Stefano Erzegovesi. Dalle 18, aperitivo vegetariano (5 €) curato da Nicola Cavallaro, chef del ristorante Un Posto a Milano, all’interno della cascina. Vale la pena di segnalare fra gli sponsor di TVC l’azienda spumantistica Zardetto, che presenta la sua storica bottiglia biologica, lo spumante Cavalièr brut, un Prosecco superiore Conegliano-Valdobbiadene.
Tre show cooking animeranno la giornata alla Cascina Cuccagna. Alle 10.30 Taboulé vs Tabbula ovvero le icone delle insalate di semola di Medio oriente e Maghreb a confronto, condotto da Vittorio Castellani. Alle 12.30, Tuberi, cereali e quinoa, tesori vegetariani del Perù, a cura dello chef peruviano Rafael Rodriguez. Alle 17 infine, lo straordinario maestro vegetariano giapponese Toshio Tanahashi, parlerà del Shojin, appunto la cucina vegetariana del Sol Levante (in collaborazione con Peace Kitchen, associazione nipponica che durante tutto il periodo dell’Expo propone a Cascina Cuccagna il cibo come esperienza collettiva e di pace).
Info: thevegetarianchance.org
Una foto della Cascina Cuccagna e il dehors di Un posto a Milano, ristorante-bar al suo interno