Visualizzazione post con etichetta KEMPINSKI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta KEMPINSKI. Mostra tutti i post

venerdì 12 dicembre 2014

Regali / In vacanza dai monti al mar, da St Moritz e Courmayeur a Portorose


Il "serpente" del Maloja, in Engadina, Svizzera (foto da Zingarate.com)


IN MONTAGNA
Sarà difficile tornare a St. Moritz, senza cercare, al passo del Maloja e poi scendendo giù in Alta Engadina, il serpente di nebbia e nuvole che si snoda in momenti particolari, fra le alte cime sopra la valle. Almeno dopo aver visto l’imperdibile Sils Maria, il film di Olivier Assayas con Juliette Binoche e  Kristen Stewart. O magari il documentario di Arnold Franck, datato 1924 e citato anche nel bel film di Assayas.
Serpente a parte, proprio in dicembre sono partite le celebrazioni del 150° anniversario dell’invenzione della stagione invernale in montagna, da parte di Johannes Badrutt, piccolo albergatore, che convinse i primi altolocati turisti inglesi a tornare anche in inverno a St Moritz e il cui nome oggi designa un
Un piatto del ristorante Cà d'Oro
grande albergo, appunto il Badrutt Palace, inaugurato nel 1896. In realtà il primo albergo di tono era nato proprio 150 anni fa, nel 1864, come Hotel des Bains, oggi Kempinski Grand Hotel des Bains,
Il Grand Hotel des Bains di St Moritz
ristrutturato nel 2002 e oggi lussuosissimo (
www.kempinski.
com/it/st-moritz/
grand-hotel-
des-bains/welcome). Non solo per le 184 camere e suite, la spa alpina, la scuola di sci e il negozio di sport di alto livello, ma anche per i suoi ristoranti, dallo stellato Michelin Cà d’Oro, dove lo chef Matthias Schmidberger propone un mix azzeccato di cucina mediterranea e internazionale, al Les Saisons-Grill & Dine per le bistecche di carne pregiata come la wagyu e l’aragosta canadese alla griglia, all’Enoteca, nota per il suo piatto delle “trilogie alpine”; al Sra bua, infine, per sushi e sashimi d’autore. Senze dimenticare che la cittadina dei Grigioni sarà capitale gastronomica durante la settimana del tradizionale St Moritz Gourmet Festival 2015 (dal 26 al 30 gennaio), nel corso della quale, per ricordare i turisti britannici di 150 anni fa, 9 chef inglesi stellati saranno ospiti di vari alberghi e proporranno i loro piatti. Un appuntamento caro ad ogni ghiottone, pardon raffinato intenditore, amante della montagna e soprattutto della buona cucina (per info: www.stmoritz-gourmetfestival.ch). E proprio al Grand Hotel des Bains ci sarà la serata d’apertura, con tutti e nove i maestri chef insieme - Claude Bosi, Angela Hartnett, Virgilio Martínez, Jason Atherton, Nathan Outlaw, Isaac McHale, Atul Kochhar, Martin Burge e Chong Fong Choi - che proporranno esempi della loro arte culinaria su diverse isole gastronomiche, nel grande salone Les Saisons.
Pacchetti. KempinSKI 5 notti. In camera doppia Resort, ½ pensione per 5 notti, ski pass per 5 giorni, accesso gratuito alla spa, accesso diretto alle piste da sci (servizio shuttle), a persona 3635 franchi (3026 euro); per 1 persona in camera singola Classic, 2177,50 Chf (1813 €). Idem KempinSKI 7 notti (Ski pass per 7 giorni e così via): 4833,50 Chf (4024 €); 2892,75 Chf (2408 €) in camera singola.
Opzione Dine Around - Con la mezza pensione, possibilità di cenare nei ristoranti Enoteca e Cà d'Oro. Il supplemento mezza pensione sarà conteggiato a credito. Winter Breaks. Soggiorno minimo di 3 notti b&b e 25% di sconto per tutte le suite. Il pacchetto include l’accesso gratuito alla spa. A partire da 600 Chf (499 €) a notte in Junior Suite Classic.

Si risparmia, ma si vive comunque nel comfort più gradevole se si opta, sempre a St. Moritz, per il Reine Victoria (www.hotelreinevictoria.info), che riapre il 20 dicembre e si trova a 200 metri dagli impianti di risalita. È un palazzo d’epoca, elegantemente ristrutturato, con due ristoranti, di cui uno à la carte, molto buono, due bar, un magnifico teatro (adattato anche a discoteca), centro wellness, ski
Hotel Reine Victoria
room, miniclub per ragazzi (fino a 13 anni) Prezzi: da 103 € a persona in ½ pensione.
A 5 km da St Moritz, a Pontresina, anche l’Hotel Schloss Wellness & Family  (www.hotel-schloss.net) è consigliabile per il suo buon rapporto qualità/prezzo: da 93 € a persona in ½ pensione. È un castello-fortezza ristrutturato con gran gusto che si affaccia sui ghiacciai del Bernina e sulla valle. Dispone di tutti i comfort, compreso il centro benessere e due ristoranti, di cui uno à la carte. Info e prenotazioni per i due hotel. Settimana bianca: Sconto del 5% per soggiorni di almeno 6 notti dall’11/1 al 31/3 2015. Sconti del 50% per bambini in camera con adulti. Tel. 049.2956414, www.th-resort.com

Anche l’Italia montana mantiene le sue attrattive. Anzi le amplia. In Val d’Aosta, a Courmayeur, apre proprio in questi giorni (inaugurazione il 19 dicembre) il nuovo Grand Hotel Courmayeur Mont Blanc (www.grandhotelcourmayeurmontblanc.it ), un 5 stelle a pochi metri dal parco Bollino e a mezzo km dal centro cittadino. 72 camere, dalle Comfort alle Suite: la più bella è la Monte Bianco, con
Il Grand Hotel Courmayeur 
Camera con vista sul Monte Bianco
due camere da letto, due bagni (uno con vasca circolare), grande balcone rivolto appunto verso il Monte Bianco e i consueti servizi di alto livello. Il ristorante gode di una gran vista sul gruppo del Bianco e sul Dente del Gigante, con cucina di qualità – così promette lo chef Massimiliano Villani – ma ispirata alla tradizione valdostana. Dopo cena, per chi lo vuole, un’attrezzata cigar room. Non manca il lounge bar con caminetto e terrazza. Tra gli altri comfort segnalati, la spa con una grande sauna, bagno turco, docce emozionali e percorso acqua cromatico, area fitness, noleggio degli equipaggiamenti per sciare, vendita diretta degli skipass. E una pista di sci privata, proprio dietro l’albergo, in realtà un campetto con pendenza limitata e tapis roulant per risalire, come spiega il direttore Massimo Chiappo, ma ideale per muovere i primi passi con gli sci ai piedi.


AL MARE

Nei primi decenni del Novecento Portorose, in Slovenia (a mezz’ora d’auto da Trieste) era insieme al Lido di Venezia la più importante ed elegante stazione balneare dell’Impero austro-ungarico. Rimane ancor oggi una graziosa cittadina sul mare, con casinò, centri termali, le saline e i vecchi magazzini del sale, un’esposizione permanente di sculture d’arte contemporanea all’aperto, Forma Viva. Inoltre, buoni, qualche volta anche ottimi ristoranti, per non parlare della balneazione estiva. Ma anche d’inverno, con
Il Palace di Portorose
un clima mite paragonabile a quello ligure, ha le sue attrattive, non ultima il pittoresco borgo di pescatori, Pirano, a 3 km, che ne è anche il capoluogo. L’albergo migliore è il Palace, che conserva tutta la grandeur del 1910, quando fu costruito per ospitare l’aristocrazia austriaca, poi ristrutturato e restaurato con attenzione dal Gruppo Kempinski solo pochi anni fa.
Ha proposte molto interessanti per Natale e Capodanno con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il Palace Kempinski, con le sue 181 fra camere e suite è fra l’altro l’unico 5 stelle Superior di tutta la Slovenia. Due i ristoranti gourmet, il classico Sophia (intitolato proprio alla “nostra” Sophia Loren), che in un salone con tocchi Jugendstil, offre sia piatti internazionali sia preparazioni basate sul pesce della costa adriatica (due menu, a 44,50 e 69,50 €, alla carta da 50 €). E il Fleur de sel, con terrazza, dove si gustano piatti come i tagliolini con cozze alla buzara, un meraviglioso brodetto di pesce e il duo di polpo alla griglia & ragù con polenta mediterranea (sui 40 €).

Pacchetto di Natale (offerta valida dal 22 al 28 dicembre): da 212 € a camera (Superior, vista parco) a notte (soggiorno minimo due notti). Comprende, fra l’altro: prima colazione di Natale a buffet nella sala da ballo Crystal Hall, cena di Natale, pacchetto film tradizioni del Natale in camera, con snack, voucher per trattamenti presso la Rose spa e per un drink al bar Palace club.
Pacchetto di Capodanno. A partire da 499 € per occupazione singola e da 774 € per occupazione doppia in camera Superior vista parco. Previsti festeggiamenti nella magnifica sala da ballo Crystal Hall (notte “ Grande Gatsby”), bottiglia di spumante in camera all'arrivo, cena di gala a buffet e serata
danzante con musica dal vivo nella Crystal Hall, spettacolo di fuochi d’artificio, saluto al Nuovo Anno con buffet di mezzanotte, ricca colazione a buffet sino alle ore 12, ingresso gratuito alla Rose Spa (piscina coperta, zona sauna e fitness). La festa di capodanno al ristorante Sophia costa da 225 € a persona, nella Crystal Hall da 175 €.


venerdì 31 gennaio 2014

Safari goloso nelle cucine dei grand hotel di St Moritz


Gli chef del St Moritz Gourmet Festival davanti all'Hotel Kempinski (swiss-image.ch/Photo Andy Mettler)

Il Gourmet Safari, nell’ambito del St Moritz Gourmet Festival: cene itineranti nelle cucine di quattro alberghi stellati con gran finale al Dracula Club, aperto a suo tempo da Gunter Sachs.
Accompagnati in giro dalle auto dello sponsor Bmw (la temperatura esterna serale si aggira sui -7°C), a volte scendendo ripide scale per finire in realtà in una vecchia cantina, oppure con tavoli allestititi in spazi angusti a un paio di metri dai fornelli, o, ancora, in piedi (per l’aperitivo). Si gustano i piatti di prestigiosi chef internazionali, ospiti a loro volta degli chef locali.
Ecco il taccuino di una serata.
Wolfgang Puck e, sotto,
i suoi minihamburger

Badrutt’s Palace Hotel. Aperitivo, in piedi, accanto ai fornelli, con Champagne Laurent Perrier brut. Dall’altra parte della cucina lo chef “locale” Mauro Taufer (trentino) e lo chef internazionale Wolfgang Puck, del Restaurant Spago (2 stelle Michelin) di Beverly Hills (Usa). Si assaggiano piccoli coni di tartare di tonno piccante e confit di bacon in crosta, tartare di carne su pane grigliato, eccellenti mini-hamburger del mitico Wagyu, il bovino giapponese dalla carne marmorizzata, brioche tostate con uovo di quaglia e tartufo nero, ceviche di cappesante con cipolline e agrumi. Ottimo inizio. 




Lo scampo di Yoann Conte

Trasferimento al Kulm Hotel. Seduti, una lunga tavolata illuminata dalle candele sui grandi candelabri, stretti fra due file di scaffali d’acciaio alle spalle. Camerieri, appositamente scelti belli magri, fanno acrobazie per riuscire a servire acqua e vino, il buon Collio Bianco Borgo del Tiglio 2011. Si palesano velocemente lo chef titolare Hans Nussbaumer e Yoann Conte, ospite, dell’omonimo ristorante di Annecy, in Francia (2 stelle Michelin). Arrivano i piatti: uno scampo, con mousseline, agrumi e salsa maltese (un’olandese con succo e bucce d’arancia). Piuttosto buono, anche se non sconvolgente. Grazie, arrivederci.


La zuppa dashi di astice
dei due chef Takahashi

Terza tappa al Carlton Hotel, lo chef è Salvatore Frequente (almeno del ristorante Romanoff, perché l’altro, il nuovo Da Vittorio, è in mano ai fratelli Cerea, 3 stelle a Brusaporto, Bergamo), che ospita per il Gourmet festival il duo giapponese Yoshiro Takahashi (3 stelle Michelin) e Takuji Takahashi (2  stelle, non sono parenti). Qui si possono bere sia l’ottimo Sauvignon-Chardonnay Paleo, un Igt Toscana 2011 de Le Macchiole, sia un bicchierino di Saké.  Dopo un po’ d’attesa arrivano cibi e discorsi di presentazione, diligentemente tradotti dal giapponese in inglese. Il piatto forse non è proprio mitico, ma piacevole sì: una zuppa dashi di astice con crema vaporosa di uovo e verdurine: pomodoro, rapa, funghi-ostrica, broccoli e yuzu, un agrume.

Tim Raue: brasato piccante in cantina
Si risale sul suv Bmw, guidato da un colto e informatissimo chaffeur italiano e in pochi chilometri si raggiunge a Pontresina il Grand Hotel Kronenhof. Attraverso il vasto salone del Grand Restaurant, si accede a una sorta di retrobottega e da qui, con una scomoda scaletta, si scende…agli inferi, in realtà una cantina con soffitto a volta, due grandi botti, vecchi attrezzi da sport invernali, sci e slitte, bottiglie con candele e una strana luce diffusa ciclamino-violetta. Due tavolate, chef “locale” Fabrizio Piantanida, chef per l’occasione Tim Raue dell’omonimo locale di Berlino (2 stelle). Arriva in tavola il manzo di Manny, con melograno e coriandolo, praticamente una sorta di brasato: si scioglie in bocca, salsa giustamente “tirata” al vino rosso, ma la vera sorpresa è la piccantezza. Buono, ma inaspettato e un po’ spiazzante per chi è abituato al brasato piemontese. Ancora un gran bel vino italiano, il Sammarco 2006, un Igt Toscana del Castello dei Rampolla.
Carmine Manocchio, responsabile export di Nonino,
spilla la Riserva AnticaCuvée da una bottiglia di oltre 6 litri


Si torna a St Moritz, al Dracula Club, la cui cucina è in mano a Hans Nussbaumer, del Kulm Hotel, visto che il locale si trova in un’area di proprietà dell’albergo. Fondato da Gunter Sachs, è gestito oggi dal figlio Rolf. L’ambiente è quello di una sorta di baita di montagna, con l’aggiunta di un po’ di luci simildiscoteca di lusso. Comunque è abbastanza intimo, chiaramente tarato su una clientela vip. Yoann Conte, lo chef ospite, ha allestito una selezione di formaggi, “affinés de maitre Antony”, strepitosa, cui accostare l’eccellente Vouvray Le Mont del Domaine Huet, moelleux, dunque garbatamente dolce.  Poi, dolci a profusione, tiramisù Mont Blanc, crème brulée, meravigliosa sacher torte e così via. Per concludere in bellezza, ma veramente, grappe della Nonino, fra cui la Riserva AnticaCuvée (blend di Merlot, Cabernet franc e Refosco, invecchiato in barique), che si preleva dalla bottiglia di 6 litri con un’apposita pipetta in vetro, per avere la giusta dose nel bicchiere. Peccato che non sia mai “giusta”: se ne berrebbe ancora e ancora…