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L’aria profuma di macchia mediterranea e di salsedine, ma anche di storia. Antica. Luni, (nell’estremo lembo del Levante ligure) respira la brezza marina, gode del sole mediterraneo e si rinfresca con i venticelli delle vicine Alpi Apuane. Oggi a quasi 3 km dal mare ma un tempo porto fiorente dove iniziò la storia della penetrazione romana nel territorio dei Liguri.
Già noto centro etrusco (dal nome della dea Luna, divenuta simbolo cittadino) fu esaltata da Plinio (23-79 d.C.) come città nobile, per il ricco porto fortificato. Era divenuta colonia romana nel 177 a.C.
Oltre ai copiosi reperti architettonici conservati nel Castello del Piagnaro e nel Palazzo comunale di Pontremoli, al Museo archeologico di Luni, all’Abbazia di San Caprasio di Aulla nonché alle tracce lungo il bacino del Magra (statue Stele, resti romani dell’antica colonia), la Lunigiana è oggi nota per le sue coltivazioni viticole, incentrate sul Vermentino. Se le origini del vitigno sono iberiche, con successiva diffusione nella Francia continentale e quindi in Corsica, in Italia arrivò inizialmente proprio in Liguria, tra il Seicento e il Settecento, sia a Ponente sia a Levante, nelle colline lunigiane. Per estendersi quindi in Toscana e in Sardegna.
Oggi, i vini Vermentino Doc o Docg si producono principalmente nell’isola dei Nuraghi (circa 22 milioni di bottiglie tra la Doc Sardegna e la Docg Gallura), in Toscana (Maremma e Bolgheri Doc, sui 3-4 milioni), sui Colli di Luni (Doc, 1,5-2 milioni) e in Riviera Ligure di Ponente (Doc, circa 700 mila bottiglie).
Le zone di coltivazione dei Colli di Luni arrivano fino a 700 metri slm, ma in prevalenza fra i 100 e i 200; rocce antiche, argilla ferrosa e arenaria o anche suoli calcarei e sabbiosi caratterizzano le aree collinari.
I produttori più reputati si chiamano Cantine Lunae, Lambruschi, Giacomelli e l’interessantissima Baia del Sole – Cantine Federici.
Azienda d’eccellenza riconosciuta grazie anche ai numerosi premi conquistati, come quelli per il Vermentino di punta, il Sarticola: Gran Medaglia d’0ro al Mondial des Vins Extrêmes 2026 di Chatillon; 5 Grappoli della guida Bibenda 2026, per citarne solo alcuni.
La tradizione contadina della famiglia Federici risale ai primi del Novecento, originaria proprio di Luni. Ma l’azienda vitivinicola contemporanea si consolida dal 1985 quando la terza generazione rappresentata da Giulio Federici, con la moglie Isa, valorizza un antico casolare rurale nella piana e si decide di coltivare principalmente vigneti autoctoni per produrre vini di gran qualità.

Luca e Andrea con i genitori Giulio e Isa Federici
Oggi siamo alla quarta generazione, coi figli Andrea, che si occupa della parte agronomica e Luca, di quella enologica. Una piccola ma affiatata squadra che ha unito il rispetto della tradizione alla bioarchitettura: nel 2015 è stata infatti inaugurata la nuova cantina (1600 mq), progettata per ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni e armonizzarsi con il paesaggio circostante.
Il Vermentino è re fra le 250 mila bottiglie totali prodotte ogni anno. Nomi come Sarticola, Solaris e Oro d’Isée ne sono testimonianza: in questi vini l'uva è vinificata in purezza, senza tagli seppur minimi. Oppure entra come protagonista, ma accanto ad altri vitigni storici locali (come Trebbiano Malvasia, Albarola) nel Colli di Luni Bianco Doc o, con un 15% di Albarola, nel Muri Grandi, un Liguria di Levante Igt.
Ma vi sono anche degli ottimi vini rossi, a cominciare dal Terre d’Oriente, Colli di Luni Riserva, base uve Sangiovese, la stessa che caratterizza l’Eutichiano, medesima Doc del fratello maggiore. Ancora. Fra gli spumanti (ebbene sì, ma senza Pinot e Charonnay), meritano particolare citazione i metodo classico. VN1, per esempio, è un Rosé dagli eleganti sentori di frutti rossi, cremoso e vibrante. 
Uva Vermentino
Ma ecco una versa sorpresa: una bollicina double face. Si chiama Giulio F.56 ed è prodotto in due versioni. Una normale, terricola e una...sottomarina (F.56 Underwater). Accenniamo qui di seguito alla seconda. L’uva Vermentino è pressata sofficemente e il mosto fiore viene subito raffreddato a 10-12° e lasciato decantare. Rimane per 6 mesi sulle fecce fini in botti grandi. Poi rifermenta lentamente in bottiglia, affinandosi sui lieviti per 2 anni. In seguito le bottiglie vengono calate nelle acque marine della Cala degli Inglesi di Portofino, a -52 metri, risiedendovi per circa 1 anno. Che cosa è successo durante questo bagno prolungato? La differenza di pressione, la temperatura costante con scarsa presenza di luce, secondo gli esperti degustatori hanno fatto sviluppare un perlage finissimo, ed evolvere i caratteri terziari del vino: crosta di pane, agrumi canditi e fichi secchi, idrocarburi e pietra focaia. Uno spumante pressocché unico dalla produzione limitata e prezzo adeguato, oltre i 100 € a bottiglia.
Ma vediamo di conoscere meglio alcuni fra i principali vini della Baia del Sole.
Sarticola, Colli di Luni Vermentino Doc 2025
Ottenuto da un unico vigneto, il Sarticola, posto a 330 m d’altitudine fra la macchia mediterranea. Microclima soleggiante con notevole escursione termica e ventilazione costante. Vermentino in purezza.
Colore giallo paglierino con qualche riflesso dorato. Profumi ampi: cedro, sambuco, con sentori iodati,
erbacei e minerali. In bocca, pulito, sapido ed elegante; lunga persistenza aromatica.
Abbinamenti. Antipasti: Prosciutto crudo “dolce” con focaccia ligure; Torta d’erbi; Frittelle di rossetti. Primi: Testaroli o Trenette al pesto con fagiolini; Risotto ai crostacei. Secondi: Dentice con erbe aromatiche al cartoccio; Frittura di paranza; Tacchino arrosto.
Prezzo a bottiglia: sui 26 €.
Oro d’Isée, Colli di Luni Vermentino Doc 2025
Nonno Iseo (in realtà un trisavolo) raccoglieva nelle vigne i grappoli migliori, “dorati”, per ricavarne una piccola ma eccelsa partita di vino che teneva nascosta e tirava fuori solo in particolari ricorrenze. Gli attuali proprietari hanno deciso di far rivivere l’antica usanza e ogni anno scelgono i grappoli migliori da due distinti vigneti di Vermentino. Li vinificano, facendoli macerare a freddo per 18 ore sulle bucce e ne utilizzano solo il mosto fiore, raffreddandolo a 10°. Fermentazione a temperatura controllata, sui 16° per due settimane, maturazione lenta per tre mesi sulle fecce fini e ulteriore affinamento in acciaio.
Colore giallo paglierino con nuances dorate. Note di lime, lavanda e biancospino all’olfatto; in bocca fresco, abbastanza sapido, persistente, con echi minerali.
Abbinamenti: Antipasti: tartare di branzino; bruschetta con ricotta e bottarga di tonno. Primi: Tagliolini al pesto di rucola; Linguine alle vongole (in bianco); Gnocchetti con calamaretti e pomodorini. Secondi: Muscoli alla marinara; Polpo in insalata con patate lesse; Totanetti in umido.
Prezzo a bottiglia: sui 20 €.
Solaris, Colli di Luni Vermentino Doc 2025
Nome evocativo, che richiama ovviamente il latino sol-solis e concretamente rinvia alle colline che circondano la piana di Luni, dette “colline del sole” per l’eccellente esposizione dei vigneti alla nostra stella. Sono 12 le vigne da cui nasce il vino, poste fra 50 e i 300 m di altitudine: microclima, terreno e brezze marine donano note di grande personalità all’uva e quindi al vino.
100% Vermentino, le viti di età ventennale sono impiantate su terreni ciottolosi e ricchi di scheletro: bassa produzione per ha. Pignola selezione delle uve, utilizzo del solo mosto fiore, raffreddato a 10-12°
grazie alla decantazione naturale. La fermentazione dura un paio di settimane a temperatura controllata di circa 16°. Il vino sosta poi fino a tre mesi sulle fecce fini e si affina quindi in acciaio per altri 2-3 mesi.
Colore giallo paglierino; fragrante all’olfatto, si avvertono fiori di sambuco, mela, sfumature di maggiorana e timo; in bocca, snello, fresco, di buona sapidità, appagante.
Abbinamenti: Antipasti: Insalata di mare; Carpaccio di ricciola marinata al mandarino. Primi: Tagliolini agli scampi; Spaghetti allo scoglio. Secondi: Coda di rospo al forno; Coppa di maiale in padella al rosmarino.
Prezzo a bottiglia: sui 15 €.
Giulio F.56 2022, Spumante metodo Classico Extrabrut 2022
Il nome: è un omaggio al rifondatore dell’Azienda vinicola Giulio Federici (F.) e quindi al suo anno di nascita (1956). 100% uve Vermentino, coltivate su terreni argillosi, sabbiosi e ciottolosi. Raccolta manuale in cassette da non più di 20 kg per mantenere i grappoli integri. Pressatura soffice e poi decantazione del mosto fiore, dopo averlo raffreddato a circa 12°. Prima fermentazione a 16° circa, controllata, per un paio di settimane. Sosta sulle fecce fini per 6 mesi in botti grandi, per arricchire la struttura del vino. Presa di spuma in primavera mediante il tirage (aggiunta di lieviti selezionati e poco zucchero), poi seconda fermentazione in bottiglie coricate per acquisire anidride carbonica per le
bollicine. Ogni bottiglia ha riposato perciò due anni sui lieviti prima della sboccatura e la conseguente messa in commercio.Colore: giallo paglierino carico, luminoso, con perlage fine e persistente; al naso, fiori gialli, agrumi come pompelmo e arancia, erbe aromatiche, leggera crosta di pane. In bocca secco, con note minerali, anche sapido con leggere note salmastre; finale lungo con note di mandorla e nocciola.
Abbinamenti. Antipasti: Carpaccio di gamberi con scorze di cedro; Fritto di pesce e verdure impastellate. Primi: Risotto allo zafferano con cozze, calamari e vongole veraci; Ravioli di branzino al burro “nocciola”, pinoli e salvia. Secondi: Orata con olive, patate e pinoli; Catalana di aragosta con pomodorini.
Prezzo a bottiglia: sui 32 €.
Terre d’Oriente, Colli di Luni Rosso Riserva Doc 2018
Terre d’Oriente è un nome dalla duplice valenza: da un lato è dedicato a Oriè, un personaggio legato alle radici contadine della famiglia Federici; dall’altro è evocativo della posizione geografica dei Colli di Luni, della sua vocazione vitivinicola anche come punto d’incontro tra Toscana e Liguria.
I vitigni, coltivati a 50 m d’altitudine nelle zone di Luni e Castelnuovo Magra, sono il Sangiovese (70%), il Merlot (20%) e il Canaiolo (10%), su terreni argillosi e ricchi di scheletro (ghiaia, sassi, frammenti di roccia). Raccolta settembrina manuale con selezione delle uve; fermentazione e macerazione a temperatura controllata per due o tre settimane; poi maturazione in barrique per circa 17
mesi e ulteriore affinamento in bottiglia per due anni, prima della messa in commercio.Il colore è un bel rosso rubino con riflessi granato. All’olfatto si avvertono erbe officinali, viola appassita, ciliegie e amarene, pepe. In bocca, morbido, fresco, avvolgente; tannini levigati, e soffi balsamici.
Abbinamenti. Antipasti: Crostini con pâté di fegatini; Mondeghili; Tagliere di salumi stagionati. Primi: Pappardelle al sugo di lepre; Ravioli di stoccafisso al sugo; Lasagne al forno; Secondi: Pollo al curry; Coniglio alla cacciatora; Falsomagro (arrosto di vitellone alla siciliana con vari ripieni).
Prezzo a bottiglia: 27-30 €.
Info. La Baia del Sole, Cantine e Az. Agr. Federici, via Forlino 3, Luni (La Spezia), tel. 0187.661821, www.cantinefederici.com






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