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| Il produttore Arrighi nella sua cantina di Porto Azzurro, tra botti e anfore in terracotta di Impruneta. |
Antonio Arrighi, chi era costui? Un signore che per alcuni decenni si è occupato dei due alberghi di famiglia all’isola d’Elba. Poi, fulminato sulla via di Damasco, o meglio sul viale Europa di Porto Azzurro, ha iniziato a interessarsi di vino, ha piantato vigneti su un piccolo terreno di famiglia (che poi è divenuto parte del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano), ha costruito una cantina e negli ultimi anni è diventato il più noto produttore dell’Elba, con yachtmen che approdano a Porto Azzurro (il comune sul mare dove ha le sue proprietà) e ordinano all’enoteca locale due cartoni di bottiglie pagandole prezzi mai visti sull’isola, con richieste dall’estero che si fanno pressanti e acquirenti che spesso non badano ai prezzi.
Come mai? La cantina Arrighi sitrova in collina con gran vista mare, circondata da otto ettari di vigneti (foto qui sotto) che insistono su terrazzamenti posti a varie altitudini, fra i 50 e i 400 m. Vi si producono non più di 45mila bottiglie l’anno: ma le etichette che le hanno dato fama nazionale e internazionale sono due. Nesos, innanzitutto, un bianco da uve Ansonica che vengono immerse in mare, racchiuse in nasse, per
qualche giorno, poi appassite e vinificate in anfora, utilizzando le tecniche antiche dei produttori dell’isola greca di Chio. Poche decine di bottiglie l’anno la produzione, e prezzi che partono da 200 € la bottiglia. Ed Hermia, uve Viognier, fermentato e affinato nelle anfore di terracotta, che hanno reso il produttore un protagonista della cosiddetta archeoenologia. Tremila bottiglie e prezzo più umano: 19-40 € l’una, a seconda del punto vendita.Peccato quindi che nel corso di una prova d'assaggio svoltasi alla presenza del produttore in due locali milanesi, non si siano potuti provare i suddetti vini, certo di nicchia, ma che hanno dato ad Arrighi una notorietà non immensa, ma sicuramente nazionale e internazionale. E per una piccola isola, non è poco.
I vini assaggiati, meritevoli di un consumo friendly ma non banale, sono stati tre, gli stessi che fino a martedì 16 giugno si possono ordinare a bicchiere seconda la formula della degustazione itinerante, da Sapori Solari (via Stoppani 11) e Polpetta DOC (via Eustachi 8). Nel primo si acquista il Ticket Degustazione pagando 15 € e avendo diritto a un calice di Elba Vermentino Doc Arembapampane e a un altro calice di Toscana Rosato Igt Isola in Rosa; si trasmigra poi da Polpetta DOC ove, mostrando il Ticket, si ha diritto ad altri due calici di Elba Rosso Doc Centopercento.
Arembapampane, è il nome originale che Antonio Arrighi è voluto dare al suo Vermentino (vitigno chiamato localmente Riminese): un’espressione tratta dal gergo marinaresco, anzi piratesco (arrembaggio), associata ai pampini, cioè alle foglie delle viti che in autunno si seccano, cadono e l’azione del vento le accumula sui bordi interni dei terrazzamenti. 100% Vermentino, l’uva si vendemmia generalmente la prima settimana di settembre, manualmente; il mosto poi fermenta e matura
circa 6 mesi in tini d’acciaio. Colore giallo paglierino brillante; naso ampio, fragrante, con note floreali di gelsomino, limone, erbe della macchia mediterranea e un accenno iodato. In bocca fresco, abbastanza sapido, con richiami minerali; anche persistente nelle note agrumate. Da abbinare a Crudité: ostriche, tartare di ricciola. Fra i primi: Risotto ai frutti di mare, Trenette al pesto; secondi: Insalata di polpo, Calamari alla griglia, Petto di pollo alle erbe.
Prezzo a bottiglia: circa 11 €. 6.000 bottiglie.
Da abbinare al tipico Gurguglione elbano, sorta di ratatouille di varie verdure estive stufate in padella; alla Sburrita di baccalà (zuppa di merluzzo salato, bollito in acqua, aglio, nepitella e peperoncino), servita con fette di pane toscano grigliato. Bene anche su Cacciucco livornese, Fritto di acciughe e friggitelli, Pollo al curry, Coniglio alle erbe mediterranee.
Prezzo a bottiglia: 10 € circa. 7.000 bottiglie.
Matrimoni d’amore con: Prosciutto toscano e Finocchiona; Pappardelle al ragù o al sugo di beccaccia o di capriolo; Ribollita; fra i secondi: Coniglio alla cacciatora, Braciole di maiale alla brace, Grigliata di carne mista. Pecorino di Pienza semistagionato.
Prezzo: circa 9 € la bottiglia. 16.000 bottiglie.
Info. Arrighi, Viticoltori all’Isola d’Elba, viale Europa, loc. Pian del Monte, Porto Azzurro (Livorno), tel. 0565.95604; 335.6641793, www.arrighivigneolivi.it .




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