sabato 17 marzo 2018

Gualtiero Marchesi: un piatto, una fondazione e un film per ricordarlo

Una foto di Gualtiero Marchesi, dal sito della sua Fondazione.
Il 19 marzo avrebbe compiuto 88 anni. Ma se ne è andato un po’ prima, lo scorso 26 dicembre. Per ricordare Gualtiero Marchesi, padre della nuova cucina italiana e mentore di tanti chef oggi famosi, che si sono perfezionati ai suoi fornelli, lunedì 19 centinaia di cuochi in tutto il mondo realizzeranno in contemporanea un suo piatto, Insieme Armonico. Creato già nel 2002, poi ripreso come ricetta di apertura del libro Amatricianae, pubblicato di recente per sostenere la rinascita di Amatrice, distrutta dal terremoto dell’agosto 2016, è stato scelto quest’anno dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani (Idic, in acronimo inglese), in accordo con la Fondazione Marchesi per celebrare il maestro. 
Gualtiero lo racconta così: "Insieme stanno il riso e la pasta. Il riso mantecato al Parmigiano, steso sul piatto come un velo candido, come una campita pittorica. La pasta, rigatoni
Insieme Armonico
all'amatriciana - posta sopra, quasi del riso fosse il condimento - elevata in plasticità nella fiammeggiante cromia del pomodoro. Superficie e volume, bianco e rosso, orizzontale e verticale. Insieme, appunto. E in armonia: di forma e di gusto". 
L'occasione è la giornata mondiale delle cucine italiane, giunta ormai all'undicesima edizione, spostata in via eccezionale dal 17 gennaio appunto al 19 marzo. Nei successivi 20 e 21 marzo, un altro avvenimento: la proiezione in oltre 60 cinema italiani di un nuovo film, Gualtiero Marchesi, The Great Italian, per la regia di Maurizio Grigola. Dall'autunno il film sarà in visione anche in alcune città europee e poi in Usa, Canada e Asia.
Prodotto da Food and Media International in collaborazione con la Fondazione G. Marchesi e realizzato anche grazie al sostegno di Ferrari Trento, illycaffè, Parmigiano Reggiano e San Pellegrino, riscostruisce il mondo e il pensiero di Marchesi, affidandosi sia alla sua voce sia alle testimonianze di cuochi e chef che ha incrociato nella sua vita: dai Troisgros e Ducasse a tutta una generazione di italiani, in gran parte suoi allievi, da Berton a Bottura, da Canzian a Cracco, da Ghezzi a Knam, Leeman, Lopriore, oltre a personaggi della ristorazione italiana, come Pinchiorri e Cipriani, Petrini e Medagliani. Il film (concluso meno di sei mesi fa) si dipana anche tra città care
La locandina del film
a Marchesi, Milano, Venezia, Trieste, Firenze…e tra i suoi piatti più famosi, dal Riso, oro e zafferano al Dripping di pesce, agli Spaghetti freddi al caviale ed erba cipollina. Distribuito da Twelve Entertainement il film dura 1 ora e 20’. Per l’elenco dei cinema che lo proietteranno il 20 e/o il 21: vedere su Facebook all’account: gualtiero marchesi: the great italian.
La Fondazione Gualtiero Marchesi (www.marchesi.it) è una fondazione singolare. Voluta dallo stesso Gualtiero in vita (di solito si creano post mortem), che la voleva plasmare secondo le sue idee per evitare che altri, una volta scomparso lui, potessero snaturarla, è ora guidata da Alberto Capatti, uno dei più noti storici della gastronomia italiana, presidente, e da Enrico Dandolo, genero dello stesso Marchesi, segretario generale. Si propone di portare avanti l’opera di Marchesi senza imbalsamarla. Cercando cioè di indagare e ricostruire la storia dell’alimentazione italiana dagli anni Cinquanta, coinvolgendo anche filosofi e designer, artisti e musicisti e nello stesso tempo guardando avanti, alla professione del cuoco in tutti i suoi aspetti e risultati, in rapporto all’evolversi della società. Vasto, ma meritorio programma…