martedì 8 maggio 2018

Grappa a...Gocce di stilla alle Stelline. Ma abbinata a formaggi, salumi, cioccolato, in cocktail. Magari affinata in legni preziosi. Per diventare tutti più spiritosi

Uno scorcio della Distilleria Segnana, in Trentino.
Per un grave errore tecnico questo post è rimasto in bozze per 4 giorni. Lo (ri)pubblico ugualmente, a manifestazione conclusa.

La Grappa scorrerà a…gocce, forse a ruscelli, certo non a fiumi al Palazzo delle Stelline di Milano. Dove apre domani 5 maggio per terminare il giorno dopo, Gocce di Stilla, la manifestazione organizzata da Anag (Associazione assaggiatori grappa e acqueviti). E del resto chi nel 2018 oserebbe più ingurgitarsi un bicchierone di Grappa al volo, magari di 60° d'alcol? Il distillato di
Paola Soldi presidente Anag
vinacce eminentemente italiano non è più roba da alpini in battaglia, da montanari abbruttiti dalla fatica, da rivoluzionari sessantottini (per quanto…), da resentin (acquavite aggiunta in tazzina a un rimasuglio di caffè; anche se allo scrivente piace). Ormai si è raffinata, diversificata, addolcita, nobilitata. Per esempio, perché una volta 9 persone su 10 preferivano la giovane a quella invecchiata?
Mentre oggi il 60% dei consumatori preferisce al contrario un distillato di vinacce maturato in botte? Ma perché fino a non molti anni fa i legni in cui veniva fatto l’invecchiamento erano sbagliati; o magari lo era il tipo di distillato, poco adatto alla stagionatura. Oggi invece si trovano fior di grappe maturate  magnificamente in legno, che fiancheggiano e a volte superano in qualità distillati stranieri come il Cognac, l’Armagnac e i setosi whisky di malto. Un esempio per tutti. Abbiamo assaggiato di recente una Grappa Riserva prodotta da Sibona a base di vinacce di Moscato, maturata dapprima in legno “grande” di rovere, poi affinata per diversi mesi in botti che avevano contenuto il vino Madeira. Una meraviglia: ricca, avvolgente, con sentori floreali e fruttati. Sempre Sibona (la distilleria si trova nel Roero, a Piobesi d’Alba) produce con successo categoria “Riserva botti speciali” distillati invecchiati in botti da Sherry, Porto, whiskey, rum. E non è certo l’unica distilleria a curare maniacalmente i suoi prodotti di punta.
Oggi le modalità di consumo si sono molto diversificate. Rifiutata per anni come ingrediente di cocktail, la Grappa odierna è in grado di portare alla vittoria in un concorso un barman, anche se ancora l’Iba, l’organizzazione internazionale del bere miscelato, non riconosce neanche un drink fra i suoi “mondiali”. Per esempio la barlady Caterina Lasagna, vinse già qualche anno fa il 61° Concorso nazionale Aibes (la più antica associazione professionale) con il cocktail Angel,
Vitello tonnato con mirtilli in
Grappa di Barolo
caratterizzato da una Grappa di Moscato Gaiarine del produttore Maschio. 
Oggi c’è chi utilizza il distillato di vinacce per preparare gelato molecolare e chi lo esalta in vere e proprie ricette “spiritose”, come il risotto alla Grappa di Moscato e carpaccio di gamberi rossi o i medaglioni di maiale alla Grappa Stravecchia e pinoli. O come lo chef Hide Matsumoto de Le Api di Milano, che ritiene essenziale per la sua apprezzatissima versione di vitello tonnato con pera fresca e mirtilli rossi, bagnare lungamente questi ultimi in una Grappa di Barolo.
Ma come è organizzata la manifestazione? Lungo i chiostri del palazzo delle Stelline saranno dislocati i banchi dei produttori di Grappa di diverse regioni italiane, pronti a far assaggiare i loro distillati. L’ingresso è libero, ma per degustare occorre acquistare una Drinkcard (20 €), che dà diritto ad avere il bicchiere e 8 crediti. Si spende 1 credito per ogni distilleria (dove si può procedere a pèiù assaggi) o sessione di degustazione di gelato molecolare alla Grappa (a cura del maestro gelatiere Marco Reato). Due crediti per le sessioni di degustazioni guidate alla scoperta di accostamenti inusuali fra diversi tipi di Grappe e salumi, formaggi, cioccolato. Due crediti anche per un aperitivo, cocktail a base di Grappa realizzati dall’ABI Professional, Associazione barmen italiani. 
Qualche appuntamento fra i più interessanti. Le degustazioni guidate di Grappe in abbinamento a cioccolato e frutta, a formaggi, a salumi e di gelato molecolare si svolgono al sabato a partire dalle 15,30 in varie sessioni e sale; la domenica alle 11 e poi dalle 15. L’aperitivo con il miglior cocktail alla Grappa a cura dell’Abi dalle 18.30 e poi alle 21, con la proclamazione del vincitore (sabato). Alle 21.30, ancora cocktail alla Grappa, come after dinner. La domenica, alle 10.30, seminario sulle tecniche di degustazione, mentre alle 18 c’è la cerimonia di proclamazione dei vincitori del concorso Alambicco d’Oro 2018
E’ anche in corso un contest fotografico intitolato Gocce di Stilla, emozioni in un calice, per tutti quelli che vogliono dedicare uno scatto al mondo del bere alcolico: fino al 20 maggio si possono pubblicare le proprie foto sulla pagina Facebook Assaggiatori Grappa e Acqueviti – Anag (www.anag.it/goccedistilla ) . Vinca il migliore. Brinderemo comunque.
Info.Gocce di Stilla, Palazzo delle Stelline, corso Magenta 61, Milano, www.anag.it/goccedistilla. Orari: sabato 5 maggio, 14.30-23. Domenica 6, 10-22. Ingresso libero. Drinkcard con bicchiere di degustazione e 8 crediti, 20 €; dalla seconda, 15 €.