martedì 18 marzo 2014

Effervescente e biologica. È l'Oasi Fai da te








“Un pezzo di Campania intatta. Una campagna che in certi punti ricorda l’Inghilterra, con le sue enormi querce e gli ampi coltivi. È come se si trattasse di una regione diversa da quella, sciagurata, della terra dei fuochi”. Chi parla così è Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano. E l’oggetto del suo commento si trova nel comune di Riardo, unborgo di bassa collina della provincia di Caserta, a pochi km dallo storica cittadina di Teano. È l’Oasi Ferrarelle Fai, che s’inaugura ufficialmente il 22 marzo, in occasione della ventiduesima edizione delle giornate Fai di primavera. 750 luoghi aperti a tutti in tutta Italia e visitabili appunto sabato 22  e domenica 23 (www.giornatefai.it). Fra questi, uno un po’ speciale è rappresentato dall’Oasi Ferrarelle. Fino a pochissimi anni fa era un luogo sì incontaminato, ma anche in preda all’abbandono, se non fosse stato per lo stabilimento di imbottigliamento delle acque Ferrarelle, Natia e Santagata. La Ferrarelle è nota per la sua effervescenza naturale, che si genera grazie a un percorso sotterraneo che compie attraverso le rocce vulcaniche di Roccamonfina e Monte Maggiore. La naturalità dell’effervescenza è certificata dall’ente internazionale Sgs. Per trasformare l’area di 145 ettari in un’oasi biologica ci sono voluti circa tre anni e una parte del progetto dev’essere ancora realizzata (in cantiere la produzione di una birra, la ricostruzione dell’antica Taverna Saliscendi e la ristrutturazione della masseria Loffredo).

Il Fai ha avuto la parola definitiva su tutto, il restauro delle masserie, la scelta delle coltivazioni, il mantenimento di parte della flora originaria. Ferrarelle ha dovuto costituire l’apposita società agricola Masseria delle Sorgenti srl.  Dal 2010 sono state messe a dimora colture storicamente presenti nella zona, come il grano duro, il grano tenero e il nocciolo. È stata arricchita la flora del parco, piantando nuovi alberi e ulivi (oggi oltre 10.000) e sono state collocate 100 arnie. È stata poi ristrutturata la Masseria Mozzi (della fine del 18° secolo), che oggi ospita il ristorantino. 

Masseria delle Sorgenti è anche il marchio sotto cui già si producono e commercializzano prodotti biologiciolio extravergine d’oliva (si punta alla costituzione della quinta Dop campana, Terre Aurunche), quattro varietà di miele e pasta artigianale (realizzata a Gragnano).
Così tutto è pronto per i visitatori, che saranno accolti al Punto Fai, visiteranno la fabbrica di imbottigliamento Ferrarelle con un percorso sopraelevato e poi potranno inoltrarsi nel parco, fra i prati e il bosco di querce, in una zona intatta e recuperata. Poi, tutti a pranzo in masseria (tre menu, a 20, 25 o 30 €, acqua e vino compresi). Si assaggeranno pancotto coi broccoli e frittata, formaggi e salumi; poi, pasta alla Norma o pasta e fagioli; maialino al forno con patate o pollo in umido con involtino di melanzane; dolci e caffè. Ma dicono un gran bene anche della pizza. Del resto siamo in Campania. Nella parte migliore.
L’Oasi Ferrarelle Fai (www.ferrarelle.it/per-un-mondo-migliore/la-natura-lambiente.html) è aperta tutti i sabati e le domeniche; gli altri giorni, solo su prenotazione, per gruppi.

Riardo (bandierina rossa) è il piccolo comune dove si trova l'Oasi Ferrarelle Fai. Dista 2 ore d'auto circa 
da Roma (173 km), un'ora da Napoli (64 km), 45' (38 km) da Caserta (cartina tratta da www.viamichelin.it)