martedì 10 novembre 2015

Collio Day in otto città il 12 novembre: a cena con i migliori bianchi d'Italia

Vigneti del Collio, a Cormons (Gorizia)
Collio Friulano


Fanno i vini bianchi migliori d’Italia. Certo, i singoli vignaioli d’eccellenza si trovano un po’ dovunque lungo lo stivale. Ma quella del Collio, in Friuli, al confine con la Slovenia, è terra baciata dal dio Bacco per la produzione di grandi bottiglie. Per esempio: in molti luoghi si produce una Malvasia secca, spesso facendone un vinello da poco, ma solo qui acquista corposità, profumi di frutta esotica, sapore pieno. È anche la terra del Friulano, già Tocai, dai delicati sentori di mandorla, il vino del tajùt, che accompagna per tradizione lo spuntino di metà mattina a base di prosciutto di San Daniele. È il territorio a mezzaluna, dal suolo di marne e arenarie stratificate, che formando colline e riserve naturali, donano un’impronta minerale e salina ai vini. È il terroir ove si coltiva da secoli il vitigno autoctono della ribolla gialla, che dà luogo all’omonimo vino, suadente e balsamico nella versione ferma, fresco e agrumato in quella spumante.
Ribolla spumante
È il luogo ove si producono il raro e veramente straordinario Picolit, dolce da meditazione o fors’anche da formaggi piccanti e foie gras, il profumato Sauvignon, l’intenso Pinot grigio. E il Collio Bianco: mentre gli altri 12 vini bianchi Doc sono tutti di monovitigno, il 13°, il Collio Bianco, li “mescola” (almeno in parte) secondo sapienza del produttore. E ne nascono vini ognuno diverso dall’altro, ma tuttavia, quasi miracolosamente, ancora caratteristici, in cui vibra il terroir del Collio e che possono invecchiare maturando al meglio per parecchi anni, cosa né frequente né scontata nel panorama enologico italiano.

Il Consorzio del Collio s’è inventato un’occasione per provare i "suoi" bianchi in otto città d’Italia, gustarli e conoscerli meglio, grazie anche alla presenza dei produttori. Giovedì 12 novembre almeno un’enoteca e un ristorante in ogni località (selezionati dalle condotte Slow Food) prepareranno uno spuntino-aperitivo o una cena ispirati a prodotti friulani come il formaggio Montasio, le trote fresche o affumicate e a prodotti gastronomici del proprio territorio. Ogni locale ha concepito un menu speciale, ogni enoteca proporrà prodotti friulani e/o della sua zona.
Le città sono: Venezia, con l’enoteca Cantinone Già Schiavi e l’Ostera del Cason; Milano, con l’Enoteca Dal Vinattiere e il ristorante Osteria Grand Hotel; Torino, con l’enoteca Sorij Nouveau e il ristorante Mare Nostrum; Lucca, con l’enoteca Vanni e il ristorante Porte Ellen Clan; Bologna, con Bar Mercato e Twinside e il Ristorante Cantina Bentivoglio; Roma, con l’enoteca Giansanti e il ristorante Fiorentina 1942; Napoli, con l’enoteca Mercadante e il ristorante Veritas; Bari, con l’enoteca Cantiere del Gusto e il ristorante PerBacco.

Cartina del Collio

Menu e prezzi del Collio Day sul sito https://www.facebook.com/events/119024845120973/ e nei siti dei rispettivi ristoranti.
A Milano, per esempio, la cena dell’Osteria Grand Hotel di via Ascanio Sforza 75 contempla:
pane caldo a lievitazione naturale con burro Occelli e trota salmonata all'erba cipollina, noci di Montasio fresco e vecchio con pere, intingolo di polenta con ragù di mare, gnocchi di zucca con ricotta affumicata, polpo al vapore con crema di broccoletti, mousse di castagne in salsa di cachi, con ampia scelta di vini del Collio, a 38 €.