lunedì 20 marzo 2017

Le prime somme dopo vent'anni di Summa. A Magrè va in scena l'antiVinitaly (ma non bisogna dirlo)

Casòn Hirschprunn, una delle tenute di Lageder a Magrè, dove si svolge Summa.
Summa ha 20 anni e l’ha proclamato da Milano al mondo suonando la Trombetta. Gioco di parole fin troppo facile, ma psicologicamente veritiero.
È una manifestazione vinicola promossa dal produttore altoatesino Alois Lageder (pronuncia: àlois laghéder), che si svolge in concomitanza o quasi col blasonato ed enorme Vinitaly: quest’anno, dal 9 al 12 aprile, come sempre a Verona; mentre Summa si terrà nel piccolo borgo di Magrè (Margreid, in tedesco), con un pranzo inaugurale la sera dell’8 e lungo la giornata di domenica 9 aprile.
Il 9 marzo Alois Lageder, con il figlio Alois Clemens, ha annunciato il programma di Summa dai tavoli della Trattoria Trombetta (www.trattoriatrombetta.eu),  accanto a vignaioli amici come Alberto di Grésy (Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy), Lorenza Sebasti Pallanti (Castello di Ama), e il padrone di casa Giancarlo Morelli, noto per il suo ristorante stellato di Seregno, Pomiroeu. I Lageder non avevano e non hanno
Alois Lageder in cantina.
intenti polemici nei confronti di Vinitaly, il loro suono di tromba è apparentemente flebile, ma la polemica è nei fatti. Non si è voluto più avere una folla spesso indistinta nel proprio stand, ma una situazione più tranquilla, garantita dagli inviti selezionati (e dall’alto prezzo di partecipazione per visitatori esterni).
Vent’anni costituiscono una bella ricorrenza. Dal Quintet dell’inizio (solo 5 produttori invitati) fino al Summa, a partire dal 2004, via via con un allargamento, ma anche un ricambio di produttori presenti, per i Lageder ha assunto il doppio significato di totalità e di sintesi essenziale, insumma punto d’incontro fra i vignaioli “migliori” della produzione non solo italiana ma anche europea. E amici. Non solo biologici e biodinamici (Lageder è un precursore del vino biodinamico in Italia e novello presidente di Demeter Italia), ma che “semplicemente” dimostrino di lavorare bene e di avere in testa l’importanza di una produzione ecologica.
Almeno una settantina i vignaioli presenti, al momento preannunciati circa 40 italiani, 13 tedeschi, 10 austriaci, 4 francesi (tre dalla Champagne) e un rappresentate anche da Kazakhstan, Nuova Zelanda e Usa.
La novità di questa ventesima edizione è il Walking Wine Dinner, sabato sera 8 aprile, chiamato Sette premium chef per Summa, in un salone della Tenuta Lageder, in partnership con i produttori partecipanti, e con Care’s – The Ethical Chef Days, progetto ideato da Norbert Niederkofler, del St. Hubertus, il ristorante del Rosa Alpina Hotel di San Cassiano. In pratica sette cuochi di fama internazionale come Giancarlo Morelli, Anatoly Kazakov (White Rabbit di Mosca), i fratelli Christian e Manuel Costardi (Hotel Cinzia, Vercelli), lo stesso Niederkofler, Thorsten Probost (Burg Vital Resort, Oberlech, Austria), YojiTokuyoshi (omonimo ristorante di Milano) e la squadra di Hannah & Elia (da tempo partner di Summa) cucineranno per gli ospiti i loro piatti, con occhio attento alla stagionalità e alle loro regioni. Ovvio, forse, ma non per questo meno importante, l’abbinamento con i vini dei vignaioli presenti quest’anno, con un’imponente selezione di loro bottiglie.
Sono comunque attese parecchie centinaia di persone per la giornata di domenica e per questo i Lageder oltre alle consuete sale e cortili della Tenuta Löwengang hanno aperto per la prima volta anche i saloni storici del palazzo Tòr e quelli del vicino Casòn Hirschprunn. In questi ambienti saranno
distribuiti i banchi dei vignaioli, in una situazione in cui si potrà non solo degustare, ma chiacchierare estesamente con loro per conoscerli meglio. Presenti anche una trentina di produttori gastronomici d’élite.
Fra i produttori di vino italiani, Anselmi (Veneto), La Raia (Piemonte), Le Macchiole (Toscana), Fattoria di Fiorano (Lazio), Grosjean (Val d’Aosta), Montevertine (Toscana), Nino Franco (Veneto), Tormaresca (Puglia), Triacca (Lombardia), solo per citarne alcuni.
Previste seminari, visite guidate alla cantina e ai vigneti, degustazioni verticali, fra cui quella del Cor Römigberg di Lageder, un Cabernet Sauvignon (e Petit Verdot, in piccola percentuale), solitamente caldo e potente. Fra i vini più apprezzabili di Lageder, distribuiti sulle tre linee I Classici, Le Selezioni Terroir e I Masi (oltre trenta etichette, 1,5 milioni di bottiglie), sceglierei il Merlot MCM, il Pinot nero Krafuss, il Casòn Rosso (uvaggio di Lagrein, Merlot e Cabernet); i bianchi Riesling Rain, Chardonnay Löwengang e il Moscato giallo Vogelmaier.

Info. Summa: a Magrè (Bolzano), Tenute Alois Lageder. L’8 aprile, Walking Wine Dinner dalle 19 (prezzo: 190 € a persona). Il 9 aprile, biglietto d’ingresso alla manifestazione (orario: 10-18), 80 € a persona (per operatori del settore, 30 €), di cui 10 devoluti alla Onlus Casa della solidarietà di Bressanone. Iscrizioni e pagamenti on-line al sito www.summa-al.eu. Tel. 0471.809501.