sabato 2 aprile 2016

Il 10 Vinitaly compie 50 anni. L'inaugura Mattarella, forse ricordando Saragat...



L’alzaBarbera alla 50ma edizione del Vinitaly lo farà nientepopodimeno che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La inaugurerà domenica 10 a Veronafiere. La manifestazione enoica più importante d’Italia e forse d’Europa andrà avanti fino a mercoledì 13. Pare che Mattarella ami bere moderatamente, per esempio lo spumante classico Trento Doc Ferrari (o almeno è ripreso in una foto mentre brinda, nel 2015, con una flute di bollicine insieme ai presidenti di Camera e Senato).
Alzabarbera era il nomigliolo malevolo con cui si criticava il presidente Saragat negli anni Sessanta del secolo scorso, perché si diceva alzasse un po’ troppo il gomito.
Mattarella brinda con Boldrini e Grasso
Lunedì 11 verrà anche Renzi e, insomma, la pompa magna è garantita. Il presidente di Veronafiere Maurizio Danese e il direttore generale Giovanni Mantovani hanno annunciato numeri da record: 4100 espositori, 100mila metri quadrati di area espositiva, forte presenza estera, grazie anche all’investimento di 8 milioni di euro per incentivarla.  55mila gli operatori stranieri da oltre 140 nazioni e 1000 buyer selezionati in più. Il Vinitaly del 50° sarà sempre più dedicato agli operatori professionali, ma i wine lover avranno i loro spazi dedicati (dall’8 all’11 aprile) nel centro storico di Verona, con un ricco programma di eventi e degustazioni. In contemporanea a Vinitaly, sempre in Fiera, si svolgono anche Sol&Agrifood (www.solagrifood.com ) ed Enolitech. In un programma fittissimo, da segnalare le tre grandi degustazioni dell’Associazione delle Donne del Vino (etichette dal 1967 a oggi, di dieci aziende); dell’Ais, I 50 anni di Vinitaly in 5 vini e, la terza, sui vini-icona di Francia e Italia. Fra le altre, quella del Gambero Rosso (i Tre Bicchieri 2016); della Sicilia (vini dell’Etna); di Doctor Wine by Cernilli; Young to Young, dedicato ai giovani blogger e ancora altri tasting di Ais, Fisar e Onav. (www.vinitaly.com/it/eventi/calendario/ , applicare il filtro Degustazioni).
Biglietti: 1 giorno 80 € (75 € online); 4 giorni 120 € (115 € on line). www.vinitaly.com.

La Lombardia
La maggiore regione del Nord Italia si presenta al Vinitaly forte di alcuni numeri che significano qualità: + 11,7% di produzione di vini Docg, +9% di vini Doc. Il padiglione sarà come di consueto ospitato al secondo piano del PalaExpo, presenti 200 aziende e oltre mille etichette in degustazione. Se nell’ambito delle bottiglie di qualità si considerano anche quelle Igt (ad Indicazione geografica tipica, o Igp, protetta) la quota della qualità sfiora il 90% (la media italiana è del 75%). Interessante il ruolo dei giovani: un’impresa vinicola su sette è guidata da loro. Fra essi, Diletta Cavalleri, produttrice di
Claudia Crippa, La Costa
Franciacorta, Claudia Crippa de La Costa (Igt Terre Lariane) e Cristina Cerri di Travaglino (Oltrepò pavese) rappresentano alcune eccellenze, portate ad esempio dall’assessore regionale all’Agricoltura. A Vinitaly il Padiglione Lombardia avrà a disposizione una nuova sala degustazione di oltre 30 posti riservata agli ospiti stranieri. Esponenti politici e consorzi lombardi, tutti concordi, una volta tanto, nel puntare alla qualità e all’espansione del mercato estero, con le 5 Docg, le 22 Doc e le 15 Igt regionali.

I dati del vino italiano
310mila aziende, 1milione e 250mila addetti
47milioni gli hl di vino prodotti nel 2015 (+12% sul 2014),
 637.634 gli ettari vitati di cui 334mila (52%) a vini Docg e Doc, 156mila (24%) a Igt, il resto vini da tavola
73 le Docg, 332 le Doc e 118 le Igt

3,9 miliardi di euro il valore totale della produzione all’origine (anno 2014), di cui 1,9 mld di euro per i vini Docg e Doc, 0,8 mld per Igt e 1,2 mld per vini da tavola)

12,4 miliardi di euro il fatturato complessivo delle aziende vinicole (anno 2014), pari al 9,4% del fatturato dell’industria agroalimentare e al 7,2% del fatturato agricolo

20,1 milioni di hl di vini esportati nel 2015 (-1,8% rispetto al 2014)

5,4 miliardi di euro  il valore dell’export nel 2015 (+5,4%): nuovo record